Cinque città sopra i 15mila abitanti, e un totale di 80 comuni, per lo più borghi e paesi di piccole dimensioni. Alle 15 si sono chiuse le urne per le elezioni amministrative. In Piemonte, dove al voto erano chiamati 80 comuni, l’affluenza è stata bassa, fermandosi al 54,4%. Un dato che è ben al di sotto sia del 60% della media nazionale sia del 63% registrato nella precedente tornata.
L’affluenza più alta è stata in provincia di Vercelli con il 63,4%, la più bassa nel Torinese con il 51,9%. Il Cuneese è stato il più rapido a eleggere i primi sindaci nei paesi di Aisone, Briga Alta, Caprauna, seguito dal Vercellese con Rimella. Record in negativo a Carrega Ligure, in provincia di Alessandria: il sindaco Luca Silvestri è stato eletto con un’affluenza di appena il 13%. Ha preso 32 voti, il suo sfidante 21.
A Moncalieri, sesto municipio per popolazione a livello regionale con 55mila abitanti, ma dove ha votato appena il 45,7%, il risultato è dato per scontato. Lorenzo Mauro, centrosinistra, è considerato favoritissimo nel succedere al sindaco Paolo Montagna (di cui è stato portavoce). Esponente Pd, lo sostengono sei liste fra cui Avs, Azione e Italia Viva, ma non il Movimento 5 stelle che non si è presentato. Dall’altra parte c’è l’imprenditore Maurizio Fontana (Fdi-Lega-Forza Italia) ma a destra corre anche una formazione di ispirazione vannacciana, “L’altra destra” appunto, con l’ex leghista Arturo Calligaro come candidato. In pista anche Democrazia sovrana popolare di Marco Rizzo, con Salvatore Moschetto.











