I dati della prima mattinata delle elezioni comunali 2026 evidenziano una flessione dell’affluenza complessiva a livello nazionale, che alle ore 12:00 si attesta al 14,73%. Le urne rimarranno aperte in circa 750 centri fino a lunedì pomeriggio, per determinare i nuovi equilibri politici in 18 capoluoghi di provincia e definire l’accesso ai ballottaggi previsti per il mese di giugno.
Elezioni comunali, flessione dell'affluenza
I dati delle elezioni nei capoluoghi
Le regole del voto nei territori comunali
Elezioni comunali, flessione dell’affluenzaDomenica 24 maggio 2026 si sono aperte le operazioni di voto per le elezioni amministrative, che chiamano alle urne circa 6,2 milioni di elettori in circa 750 municipalità italiane. I seggi restano aperti dalle ore 7:00 alle 23:00 di domenica e riapriranno lunedì 25 maggio dalle 7:00 alle 15:00, momento in cui comincerà lo spoglio ufficiale delle schede.Sulla piattaforma ministeriale Eligendo il primo dato ufficiale delle ore 12:00 evidenzia un’affluenza nazionale pari al 14,73% (con 5.581 sezioni pervenute su 6.278), in flessione rispetto al 15,75% registrato nella precedente tornata elettorale omologa.ANSAAl via le elezioni comunali 2026: affluenza in calo secondo il primo rilevamento delle 12Tra i dati provinciali si segnala il record negativo della provincia di Isernia, che si ferma al 9,2%, contrapposto al picco positivo della provincia di Terni, dove i comuni di Attigliano e Giove hanno superato la soglia del 20% di votanti già in mattinata.I dati delle elezioni nei capoluoghiI rilevamenti locali nelle 18 città capoluogo chiamate al voto mostrano andamenti discordanti lungo la penisola. A Venezia l’affluenza si attesta al 14,36%, mostrando una contrazione rispetto al 15,4% delle precedenti amministrative. Segnali di crescita giungono invece da Reggio Calabria, dove si è registrato il 13,1% rispetto al precedente 12,7%, e da Salerno, che sale al 13,02% superando il vecchio 12,02%.In Lombardia il dato regionale complessivo scende al 14,78%: i due capoluoghi di Mantova (15,76%) e Lecco (16,35%) registrano entrambi un calo di circa un punto percentuale, mentre la città di Vigevano si muove in controtendenza raggiungendo il 14,50%.












