Il dato politico, dentro la vittoria del centrosinistra, si legge anche negli equilibri interni alla coalizione. Il campo largo, che da Prato ha fatto scuola in Toscana e ha contribuito a tenere insieme alleanze replicate anche a livello regionale, regge ancora una volta. Ma cambia nei rapporti di forza: cresce Alleanza Verdi e Sinistra, arretra il Movimento 5 Stelle.

Se il Partito Democratico resta il perno attorno a cui tutto si tiene, sono i numeri delle altre componenti a raccontare una dinamica meno lineare. Il Movimento 5 Stelle sfiora il 3% in città, distante dal 3,9% raccolto alle amministrative del 2024 e ben al di sotto delle aspettative della vigilia. Un risultato che pesa, non solo sul piano elettorale, ma anche nelle prospettive politiche immediate, a partire dalla composizione della futura giunta, dove la presenza di un assessore pentastellato non è più così scontata.

A leggere il dato senza nascondersi è Carmine Maioriello, coordinatore cittadino del Movimento 5 Stelle: "C’è stato un calo rispetto alle ultime amministrative, una tendenza che si è vista anche in altri comuni andati al voto. Diciamo che il Movimento ha registrato un leggero arretramento". Una spiegazione che guarda oltre i confini locali: "Siamo una forza politica giovane, che sui territori non ha ancora raggiunto un livello di radicamento paragonabile ad altri partiti. Non siamo ancora così capillarmente inseriti".