Cambiano le Regioni, passano le stagioni, ma la costante è sempre e resta solo una: se è in coalizione con il Pd, il M5S, come lista, fa un passo indietro in termini di voti e percentuali. A parlare sono i numeri. Anche nella ormai lontana vittoria di Alessandra Todde a inizio 2024, in Sardegna, il M5S aveva perso quasi due punti rispetto alle precedenti Regionali. L’arretramento è stato puntuale anche in Liguria e Umbria, dove il confronto avveniva con candidati e liste già frutto di un asse progressista. L’ultimo atto, domenica e lunedì nelle Marche, ha fatto segnare un -2% rispetto a cinque anni fa, con gli stellati fermi al 5,1% contro il 7,1% dell’ultima competizione. Sono dati che allarmano e non poco il partito. E a maggior ragione crescono i timori per una nuova débâcle nei prossimi appuntamenti elettorali in Calabria, Toscana, Puglia, Campania e Veneto. «Se ci sorpassa Avs rischiamo la faccia», mette le mani avanti un big. I dubbi si moltiplicano. «Siamo di fronte a un bivio: o l’alleanza con i dem porta i suoi frutti o le spinte della base rischiano di far crollare tutto», dice preoccupato uno stellato.
I consensi in calo con il campo largo. I timori nei 5 Stelle sulle Regioni al voto
Nelle Marche la discesa dal 7 al 5%. E c'è chi avverte: se ci sorpassa Avs rischiamo la faccia







