Pavia. Nuove assunzioni per sopperire alla «carenza di personale» e carichi di lavoro che rischiano di creare un ambiente di lavoro «strutturalmente insostenibile». Sono alcune delle criticità percepite dai lavoratori del Santa Margherita, l’istituto geriatrico che fa capo all’Asp (Azienda servizi alla persona) di Pavia. Ieri, durante un’assemblea convocata dai sindacati Cgil Cisl, Uil e dalle Rappresentanze sindacali unitarie (Rsu) è stato deciso di organizzare un presidio pubblico che dovrebbe realizzarsi entro i primi dieci giorni di giugno di fronte alla struttura di via Emilia, per far conoscere le «criticità» dell’ente. «Situazione cronica» La carenza di personale è stata l’argomento cardine affrontato durante l’assemblea di ieri pomeriggio: nel documento approvato durante l’incontro, i sindacati hanno scritto che i lavoratori esprimono «forte preoccupazione per la situazione attuale della struttura, caratterizzata da una cronica carenza di personale, carichi di lavoro sempre più gravosi e da una gestione organizzativa che rischia di compromettere nel tempo la qualità dei servizi e le condizioni di lavoro». Uno scenario complicato dall’arrivo della stagione estiva, e delle conseguenti ferie di cui i lavoratori hanno diritto a godere. «Particolare attenzione è stata posta alla scelta di ricorrere a esternalizzazioni e appalti temporanei per garantire la copertura del periodo estivo e consentire ai lavoratori di usufruire del diritto alle ferie. Riteniamo che tale situazione rappresenti la dimostrazione evidente della necessità urgente di rafforzare gli organici tramite assunzioni adeguate e attraverso una seria programmazione del personale». Oltre alla richiesta di nuove assunzioni, il documento sindacale chiede alla Regione di assicurare le «adeguate risorse economiche» all’Azienda servizi alla persona, di tutelare la «qualità dei servizi pubblici» e di «riconoscere pienamente il ruolo delle Asp all’interno del sistema sociosanitario regionale», dato che oggi il loro inquadramento giuridico comporta scelte di gestione diverse rispetto alle aziende sanitarie. «Aperti al confronto» Il direttore generale dell’Asp Maurizio Niutta non nasconde le criticità che l’ente – come molti altri – sta vivendo in quest’epoca segnata dalla sanità in affanno, e dichiara di essere pronto ad avviare un’interlocuzione con le sigle che hanno convocato l’assemblea: «Avremo modo di confrontarci con i sindacati e di concordare, se sarà possibile, anche una futura programmazione che riguardi, eventualmente, la partita delle assunzioni». Il direttore aggiunge: «Le rappresentanze sindacali pongono istanze condivisibili per chi è chiamato a gestire i servizi ed è responsabile della sostenibilità dell’ente sotto diversi ambiti. Tra questi rientra anche la garanzia dei diritti dei lavoratori, e ci tengo a sottolineare che Asp non ha mai disatteso nessun adempimento contrattuale». Sull’esternalizzazione di alcuni servizi, Niutta spiega che l’azienda si trova a dover fronteggiare il periodo estivo «che rispetto ad altri momenti dell’anno ci pone di fronte a una pressione ulteriore, catalizzata anche dalla situazione climatica dei mesi caldi» che, com’è noto, sono spesso i più complicati per le persone anziane. «Stiamo affrontando questa fase con tutte le strategie necessarie a garantire la qualità dei servizi e le ferie del nostro personale». l