Il sindacalista Mannucci: "Servono più controlli, manca il personale"Ricevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciDallo stupore alla preoccupazione per un sistema che, se confermato, mostrerebbe anche nel territorio senese forme di sfruttamento del lavoro considerate fino a poco tempo fa lontane dalla realtà locale dell’edilizia. Per la Fillea Cgil di Siena quanto emerso dall’inchiesta ‘Fantasmi’ rappresenta anche il riflesso di una crisi economica e occupazionale. "Siamo sorpresi da quello che è successo, un fatto ignobile - commenta Simone Mannucci, segretario generale Fillea Cgil Siena -. Anche se la situazione senese di crisi che stiamo attraversando in quest’ultimo periodo si presta purtroppo anche a queste cose. Quando le persone non hanno lavoro rischiano di essere sfruttate. Ma non avrei mai creduto che in provincia di Siena, in edilizia, in questo momento, potesse succedere una cosa del genere, sono sincero".

Il nodo da affrontare riguarda la reale capacità di prevenire e intercettare situazioni di illegalità nei cantieri. "Gli enti preposti dovranno accertare il tutto e punire severamente i colpevoli. Serviranno più controlli da parte dell’ ispettorato del lavoro, gli ispettori dell’Inps - dichiara Mannucci -. Purtroppo però più controlli si fanno se ci sono le risorse umane, che a Siena in questo momento mancano. Gli ispettori sono pochi per il territorio, non riescono a fare visite sufficienti. Sugli appalti servono regole più stringenti. Con la raccolta firme di iniziativa popolare stiamo provando a modificare anche la legge". Un problema che in provincia si legherebbe alla condizione dei lavoratori stranieri e alla paura di perdere il lavoro o il permesso di restare.