La filosofia della legge elettorale

Primo mese a 1 €

Ricevi le notifiche su SIENA

Dopo l’inchiesta del Tg Rai Toscana, i sindacati vanno in pressing sulla Regione "Necessario fare chiarezza. Confronto con le parti sociali e le committenze".

Presunto caporalato nel cantiere per la nuova stazione Foster a Firenze e in altri tre per le Case di Comunità a Poggibonsi, Colle Val d’Elsa e Rapolano Terme nella Asl Toscana Sud Est. È quanto emerge dall’inchiesta ’Fantasmi’ della TgR Rai Toscana. I servizi andati in onda ieri (oggi ci sarà una terza puntata) ricostruiscono un sistema che avrebbe coinvolto circa 60 operai stranieri – bengalesi, indiani, egiziani, marocchini – impiegati da ditte in subappalto. Gli operai sarebbero stati assunti regolarmente ma costretti a versare parte della paga ai cosiddetti caporali. Tra i documenti mostrati all’interno dei servizi, ci sono gli elenchi degli operai impiegati tra il 2024 e il 2025 all’interno dei quattro cantieri, con le rispettive mansioni giornaliere, e un foglio firmato dalle parti per calcolare gli importi da stornare ai caporali. "Ho lavorato tra Rapolano Terme e Colle Val d’Elsa per quattro mesi, da giugno a settembre 2025" racconta Yassine, nome di fantasia, al telefono con il giornalista Rai. "Uno di noi ha lavorato anche al cantiere della stazione Foster" aggiunge il lavoratore spiegando che su 15 euro l’ora, cinque andavano al caporale. I lavori per la nuova stazione alta velocità sono affidati al Consorzio Florentia, costituito dalle ditte esecutrici Impresa Pizzarotti & C. (capogruppo) e Saipem. Ed è proprio la ditta Pizzarotti il filo rosso che lega Firenze agli altri tre grandi cantieri perché in tutti i casi l’appalto se lo è aggiudicato la Pizzarotti Spa. Ai microfoni Rai, il direttore tecnico del cantiere Foster Gianfilippo Brunori, parla di "cantieri rigoroso e dotato di procedure e controlli per l’intera catena del subappalto". Il servizio ha suscitato dure reazioni a livello politico e sindacale. Il governatore della Toscana, Eugenio Giani, è pronto ad attivare "i servizi ispettivi della Asl e l’Ispettorato del Lavoro per verificare l’esistenza o meno di queste situazioni". Sia per Giani sia per l’assessore regionale al Lavoro, Alberto Lenzi, "i presunti casi di caporalato e sfruttamento, se confermati, sono gravi e richiedono iniziative concrete ed efficaci di contrasto, perché la Toscana non può tollerarli". Per la sindaca di Firenze, Sara Funaro, "si tratterebbe di uno scenario grave e intollerabile" se confermato. "Il contrasto a ogni forma di sfruttamento del lavoro, illegalità e caporalato deve rappresentare una priorità assoluta: siamo in prima linea per combattere questi fenomeni mettendo in campo ogni azione a tutela dei lavoratori e delle imprese che rispettano le regole" dice insieme all’assessore al Lavoro, Dario Danti, ricordando che il Comune ha introdotto il salario minimo negli appalti comunali e ha adottato il ‘protocollo appalti’, per tutelare la sicurezza dei lavoratori in cantieri. Esprimono forte preoccupazione e chiedono un deciso cambio di passo i sindacati. "È fondamentale agire sulla legalità, regolarità e sicurezza nei cantieri degli appalti pubblici e privati intervenendo in maniera efficace sul subappalto" dicono Silvia Russo, segretaria generale Cisl Toscana, e Simona Riccio, segretaria generale Filca-Cisl Toscana. "Chiediamo che sia fatta al più presto chiarezza: da tempo denunciamo in generale che è nelle catene dei subappalti che si annidano i rischi di caporalato e sfruttamento sul lavoro, tant’è che recentemente sugli appalti abbiamo lanciato la raccolta firme per la proposta di legge popolare che vuole affrontare in modo diretto e concreto le norme relative agli affidamenti e quello che spesso vi è dietro" sostengono Cgil Toscana e Fillea Cgil Toscana.