HomeLa SpeziaCronacaItalian SeaPerch Challenge. Alta tecnologia e didattica per domare l’underwaterGiovani spezzini protagonisti della sfida agli abissi nella base del Varignano. I prototipi realizzati dagli studenti testati nella vasca operativa del Comsubin.Giovani spezzini protagonisti della sfida agli abissi nella base del Varignano. I prototipi realizzati dagli studenti testati nella vasca operativa del Comsubin.Ricevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciAlta tecnologia e didattica applicata per primeggiare in sfide simulate di ’dominio’ degli abissi. In tempi in cui la corsa all’underwater ha mosso la formazione di un polo nazionale dedicato e l’interesse dei colossi industriali, è decisamente una sfida che guarda al futuro quella con cui 75 studenti si sono dovuti confrontare nella base del Comsubin al Varignano nell’ambito della terza edizione italiana della ’Italian SeaPerch Challenge’, la competizione di robotica subacquea per le scuole secondarie che quest’anno ha registrato un record di adesioni e un elevato livello tecnico dei partecipanti.
L’evento è stato promosso, organizzato e coordinato dal “Progetto Giona”, iniziativa di punta dell’Istituto comprensivo di Santo Stefano Magra e Vezzano Ligure. La manifestazione ha visto la partecipazione di diversi istituti scolastici del territorio spezzino – come l’istituto Capellini-Sauro e l’istituto comprensivo Vezzano- Santo Stefano Magra – e della Lunigiana, con il Liceo scientifico Leonardo Da Vinci. Gli studenti, suddivisi in 17 squadre, si sono sfidati in un contesto operativo, grazie all’apporto della Marina militare.











