Il sito di San Bartolomeo è proiettato verso il futuro. Tra il 2027 e il 2028 saranno introdotte importanti novità: l’area di test ‘deep water’ verrà dotata di sensori, alimentatori, mockup di strutture subacquee per test e omologazioni. E la novità fondamentale sarà la creazione di un’area di controllo a terra che riceverà i dati dei mezzi sottomarini dai sensori presenti sott’acqua e tramite i digital twin potrà monitorare le fasi della missione, con la possibilità di valutare il comportamento del mezzo e di modificare in tempo reale l’operazione. Innovazioni che determineranno un unicum in Europa. Ad annunciarlo il contrammiraglio Giulio Cappelletti, direttore della struttura operativa del Polo nazionale della dimensione subacquea, intervenuto nel corso della presentazione del bando "Underwater Liguria" al Circolo ufficiali della Marina Militare. Per l’occasione, Cappelletti si è soffermato sui progetti futuri che interesseranno il sito strategico spezzino in forte sviluppo. "Sarà un’area sicura dove potremo effettuare tutte queste attività, compresa l’omologazione dei mezzi subacquei, in collaborazione con la nascente Agenzia del controllo subacquea" ha aggiunto. Attese novità anche alla voce asset operativi: "La Marina può mettere a disposizione un certo numero di asset e imbarcazioni, tra cui la Nave Quirinale con sensori all’avanguardia e a breve arriverà anche la Nave Tritone che svolgerà attività subacquee" ha spiegato Cappelletti. Tra l’altro a novembre, la città della Spezia sarà il terreno di prova delle misure di protezione delle infrastrutture subacquee, una priorità nell’agenda europea di difesa dopo episodi come il danneggiamento dei gasdotti Nord Stream nel 2002.