Fincantieri continua a scommettere sul suo Polo Tecnologico della Subacquea. Con un investimento iniziale di circa 600 milioni di euro ha acquisito il controllo di quattro società specializzate nelle tecnologie e nei servizi subacquei: Next Geosolutions, WSense, Graal Tech e Defcomm.
L’operazione, finanziata con le risorse raccolte attraverso l’aumento di capitale da 500 milioni concluso a febbraio e con ulteriori mezzi propri, punta a creare un operatore lungo l’intera filiera delle attività sottomarine, dai droni alle telecomunicazioni fino ai servizi offshore.
“Le acquisizioni segnano una trasformazione storica per Fincantieri”, ha commentato l’amministratore delegato e direttore generale Pierroberto Folgiero. L’annuncio è stato accolto positivamente anche dal mercato: a Piazza Affari il titolo Fincantieri è arrivato a guadagnare oltre il 13%, tra i migliori del listino.
Le quattro acquisizioni
L’operazione riguarda quattro aziende con competenze complementari. Next Geosolutions, quotata su Euronext Growth Milan, è attiva nei rilievi marini, nelle geoscienze e nei servizi di supporto alle costruzioni offshore.










