HomeLa SpeziaCronacaQuartier generale hi-tech. Taras sotto il pelo del marePrima dimostrazione operativa per il gioiello del Polo della subacquea. Una rete wireless che connette sensori e veicoli. Con finalità ’dual use’.Taras è una. sigla che sta a indicare ’Tecnologie avanzate di rete per mezzi autonomi sottomarini’Ricevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciPrima dimostrazione operativa del progetto Taras, sigla che sta a indicare ’Tecnologie avanzate di rete per mezzi autonomi sottomarini’, nato nell’ambito del debutto di batch di bandi targati Polo nazionale della dimensione subacquea della Spezia. L’obiettivo? Creare un’infrastruttura di rete subacquea ibrida, sicura e scalabile che connette sensori, veicoli autonomi e centri di controllo per le comunicazioni, la sicurezza e il monitoraggio delle infrastrutture critiche e la raccolta dati utilizzando reti cablate e wireless. Un progetto pensato per ’dare voce al mare’ con finalità dual use: sia di difesa e sorveglianza per sventare eventuali intrusioni nell’area marina monitorata, in modo particolare per garantire la sicurezza dei porti, sia per applicazioni di tipo civile come la mappatura dei fondali, il monitoraggio ambientale o la ricerca di relitti.
Quartier generale hi-tech. Taras sotto il pelo del mare
Prima dimostrazione operativa per il gioiello del Polo della subacquea. Una rete wireless che connette sensori e veicoli. Con finalità ’dual use’.









