di Pietro Mecarozzi

Ci sono momenti spartiacque che segnano un prima e un dopo nella storia di un Paese. Pietro Grasso, ex presidente del Senato nonché ex procuratore nazionale antimafia, ne ha vissuti molti.

Grasso, dopo tutto questo tempo dalla strage dei Georgofili ci sono ancora “pezzi mancanti”?

"Sì, credo che ci siano ancora elementi da approfondire. Anche grazie al lavoro svolto nella Commissione parlamentare antimafia della scorsa legislatura è emersa l’ipotesi di un ruolo attivo di soggetti estranei a Cosa nostra nella fase conclusiva dell’attentato. Mi riferisco alla probabile aggiunta di una carica esplosiva suppletiva e alla presenza di una persona diversa da quella che dichiarò di avere parcheggiato l’autobomba in via dei Georgofili. Purtroppo quegli accertamenti si sono interrotti e in questa legislatura non sono ripresi. Restano quindi interrogativi importanti".

Oggi renderà omaggio a Gabriele Chelazzi, il pubblico ministero che coordinò le indagini sulle autobombe. Il ricordo più caro che ha di lui.