HomeFirenzeCronaca"Nel ’93 un colpo di stato bianco. L’obiettivo iniziale era Spadolini"I pentiti Riggio e Tranchina testimoni al processo per calunnia aggravata al giornalista. Giletti: "Cosa nostra cambiò idea: a suggerire l’attentato ai Georgofili fu “il professore“".Maggio 1993: le macerie dopo l’attentato in via dei GeorgofiliRicevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciFIRENZELe stragi del 1993 rappresentavano "un colpo di stato bianco". Questo riferì il detenuto Vincenzo Ferrara, parente di ’Piddu’ Madonia, a Pietro Riggio, allora guardia penitenziaria, oggi collaboratore di giustizia e testimone al processo per calunnia ai danni del giornalista Massimo Giletti e favoreggiamento di Cosa nostra e del presunto ’patto stragista’, in cui è imputato l’ex gelataio di Omegna Salvatore Baiardo.
"Nel ’93 un colpo di stato bianco. L’obiettivo iniziale era Spadolini"
I pentiti Riggio e Tranchina testimoni al processo per calunnia aggravata al giornalista. Giletti: "Cosa nostra cambiò idea: a suggerire l’attentato ai Georgofili fu “il professore“".








