Eletto sindaco di Reggio, Cannizzaro dovrà lasciare il seggio di deputato perché incompatibile. Ecco cosa accadrà per la sua successione
Con l’elezione di Francesco Cannizzaro a sindaco della città di Reggio Calabria si apre la partita della sua successione a Montecitorio. La carica di parlamentare è incompatibile infatti con quella di sindaco nei comuni con popolazione superiore ai 15mila abitanti (articolo 13 comma 3 del dl 138/2011).
Non ci sarà, però, una surroga con un collega azzurro, perché Cannizzaro nel 2022 conquistò il seggio – per lui una riconferma alla Camera – con l’elezione nel collegio uninominale Calabria 05-Reggio Calabria. La successione, quindi, passerà da una tornata di voto straordinaria, con un’elezione suppletiva nel collegio reggino.
Un nuovo – piccolo – test politico per la coalizione, alla vigilia delle Politiche del 2027, oltre che un banco di prova per la scelta del candidato che dovrà provare a raccogliere l’eredità di Cannizzaro.
L’iter per l’indizione delle elezioni suppletive scatterà non appena Cannizzaro avrà formalizzato la rinuncia al seggio a Montecitorio. Non esiste una tempistica stringente: nella prassi parlamentare la risoluzione di un’incompatibilità può richiedere settimane o a volte mesi. Esistono, in ogni caso, due strade.














