Pubblicato il: 28/05/2026 – 7:00
di Paola Suraci
REGGIO CALABRIA Alle 20 di stasera, davanti al presidente del Tribunale Giuseppe Campagna, Francesco Cannizzaro riceverà la proclamazione ufficiale a sindaco di Reggio Calabria. È l’atto formale che chiude la fase elettorale e apre il mandato: da quel momento Palazzo San Giorgio ha un nuovo primo cittadino. La cerimonia era prevista per le 18:30. L’ha fatta spostare lui stesso, dopo aver saputo che oggi pomeriggio in Duomo si seppellisce Eva, sei anni, morta sabato sera all’improvviso. Non si poteva cambiare giorno. Si poteva cambiare l’ora. Così è stato. Il 25 maggio Cannizzaro ha preso il 65,68% dei voti. Domenico Battaglia si è fermato al 24,74. Primo turno, nessun ballottaggio, nessuna discussione.
La maggioranza
Ventiquattro seggi su trentadue. È la dote consiliare con cui Cannizzaro entra a Palazzo San Giorgio. Forza Italia e la lista civica a suo nome ne portano cinque ciascuna. Fratelli d’Italia quattro. Reggio Futura tre — la lista che porta ancora, sottotraccia, il peso politico di Giuseppe Scopelliti. Due a testa per Lega e Alternativa Popolare. Uno ciascuno per Azione, Noi Moderati, Insieme si può. All’opposizione otto seggi in tutto. Tre al Pd. Uno ciascuno per Reset, La Svolta, Avanti-Psi-Italia Viva, Alleanza Verdi e Sinistra. Più Battaglia, che guiderà la pattuglia di minoranza dai banchi di fronte. Undici liste del centrodestra che hanno corso insieme non si trasformano automaticamente in una squadra. Ognuna ha i suoi uomini, le sue aspettative, il suo conto da presentare. Il rischio, con coalizioni così larghe, è che la giunta nasca già come spartizione piuttosto che come progetto. Cannizzaro ha dimostrato in campagna elettorale di saper tenere insieme mondi diversi. Adesso quella capacità si misura su un terreno molto più concreto.












