Riesce al centrodestra la spallata a Reggio Calabria. Dopo 12 anni di guida a trazione centrosinistra con Giuseppe Falcomatà, il Comune passa nelle mani di Francesco Cannizzaro, vice capogruppo di Forza Italia alla Camera e coordinatore regionale del partito riconfermato il 17 maggio scorso. Cannizzaro, con percentuali bulgare, ottiene lo scranno più alto di palazzo San Giorgio.
Un'elezione, la sua, che non ha ancora la bollinatura del Viminale, visto il ritardo che si sta accumulando nello spoglio delle schede (ad ora 18 quelle scrutinate su 196) ma che è certificata da exit poll e proiezioni, ma, soprattutto, dalle parole del diretto interessato, che dopo una iniziale reticenza a presentarsi nella sua segreteria per via del basso numero di voti reali disponibili, alla fine rompe gli indugi e si presenta ai giornalisti al fianco di Roberto Occhiuto, presidente della Regione Calabria e vice presidente nazionale di Forza Italia, suo primo sostenitore. Fu proprio Occhiuto, con mesi di anticipo, ad indicare in Cannizzaro il candidato sindaco di centrodestra.
«E' un risultato storico - dice Cannizzaro -. Dai dati dei nostri rappresentanti pare che siamo sopra il 70%». Ma il neo-sindaco guarda oltre i confini cittadini. «E' particolarmente importante per Reggio, per la Calabria, e per il centrodestra nazionale che dovrà anche valutare la città come laboratorio politico. Forza Italia in modo particolare», dice sottolineando i suoi sforzi per «presentare una coalizione più larga possibile e quindi più spostata al centro» con l'innesto nell'alleanza di Azione.










