Svolta a MaranelloEresia o inizio di una nuova era? La nuova Ferrari elettrica, nata tra Maranello e San Francisco, dove è stata disegnata dall’ex Apple Jony Ive, mostra linee non convenzionali. Monta quattro motori elettrici da 1.050 cavalli complessivi e dichiara 530 km di autonomia. Ma ha 5 posti e un bagagliaio da station wagondi Mario Cianflone25 maggio 2026Ferrari Luce, video dal vivo. Ve la raccontiamo dentro e fuori I punti chiaveFerrari Luce, le tre tappe per la presentazione della prima elettrica di Maranello Ferrari Luce, lo stile della carrozzeria Ferrari Luce, gli interni che sanno di Apple Ferrari Luce, le prestazioni, powertrain e la batteria: alra ingegneria italiana Ferrari Luce, i dati tecnici Elettrica, berlina, due volumi e mezzo, quasi fastback, cinque porte e addirittura cinque posti. Luce è una delle auto più divisive della storia, di certo la più controversa Ferrari mai sviluppata, con echi di appassionati perplessi perché pare essere una risposta a un bisogno che non esiste e che, forse, nessuno ha espresso. O forse no: è solo la prima di una nuova era, in un mondo che cambia e che porta in un altro campionato le auto passionali, dove gli avversari in campo non sono più Porsche o Lamborghini.Luce è la prima Ferrari elettrica, e lo fa addirittura in uno sconvolgente formato berlina due volumi e mezzo, con portellone che si spalanca su un bagagliaio vero e cinque posti, comodi peraltro perché l’obbiettivo è stato anche quello di sviluppare la Ferrari più confortevole della sua storia e questo dà la misura di quanto la Luce cerchi di illuminare un mercato diverso da quello tradizionale.Se a Maranello volevano fare una Ferrari mai vista prima ci sono riusciti, ma resta da capire se questo punto di rottura abbia veramente senso e se essere disruptive, come piace dire ai guru del tech, non significhi snaturare. Diciamo che la Luce è una macchina che va capita e compresa perché la prima reazione è inevitabilmente scioccante, soprattutto esteriormente dove ci sono soluzioni estetiche che vanno comprese con calma e frutto del lavoro dei designer di LoveFrom che, come vedremo, hanno guidato il progetto.Ferrari Luce, le tre tappe per la presentazione della prima elettrica di Maranello Luce nasce dopo un lungo percorso a tre tappe, con una prima presentazione 9 mesi fa, a Maranello, delle tecnologie schierate per la batteria, il motore e il telaio; una seconda tappa con il reveal degli interni, a San Francisco, dove è stato definitivamente palesato il ruolo di Jony Ive, ex designer Apple, senza alcuna esperienza nel mondo dell’auto, che ha definito una plancia, insieme a Marc Newson e al team di LoveFrom, composta con elementi che sembrano essere presi pari pari dal già visto mondo della Mela, degli iPhone e degli Apple Watch, con spettacolari componenti in alluminio torniti dal pieno. Un risultato estetico apprezzabile, che farà certo tendenza come standard di settore premium lusso e che con tutta probabilità sarà ripreso dai competitor cinesi, gli unici che possono permettersi queste raffinatezze su vasta scala. Non manca un display OLED realizzato da Samsung e protetto da vetro Corning Gorilla, una soluzione che richiama inevitabilmente il mondo degli smartphone. Ma c’è un punto che fa riflettere. La vettura riduce al minimo i comandi touch in favore di un’interfaccia fisica. Ovviamente non c’era bisogno che Sir Jony Ive ci comunicasse questa ovvietà, soprattutto nel definire un’auto che non compete più solo con Lamborghini, che ha abbandonato al momento l’elettrico puro, ma anche con newcomer cinesi come Yangwang, del gruppo BYD, o Xiaomi.Ferrari Luce, tutte le foto dell’elettrica del CavallinoPhotogallery17 fotoIn fondo, stiamo parlando di lusso su ruote e qui, nell’ambito elettrico, i cinesi, pur senza blasone, sanno dire la loro in alcuni mercati mentre in altri si posizionerà in un mondo a sé stante ed tale è anche nella gamma Ferrari. il prezzo? 550mila euro ma è facile arriva a 700 mila con le personalizzazioni.