Roma, 24 mag. (askanews) – Ferrari si prepara a svelare il 25 maggio a Roma la Luce, prima vettura completamente elettrica della sua storia. Per Maranello non è solo il debutto di un nuovo modello, ma l’ingresso in una nuova fase della propria strategia di neutralità tecnologica, accanto a motori termici, ibridi e plug-in.

Il nome, annunciato a febbraio insieme agli interni in una presentazione in tre step, vuole indicare più una filosofia che una tecnologia: elettrificazione come mezzo, non come fine. Una vettura che, nelle intenzioni del Cavallino, dovrà unire prestazioni, design e piacere di guida restando pienamente Ferrari anche senza motore termico.

I numeri già comunicati dalla casa sono da supercar: oltre 1.000 cavalli in boost mode, 0-100 km/h in 2,5 secondi, velocità massima di 310 km/h e autonomia superiore a 530 chilometri. La batteria ha capacità lorda di 122 kWh, architettura fino a 880 Volt e potenza massima di ricarica di 350 kW. Progettata e assemblata a Maranello, è composta da 15 moduli sostituibili singolarmente, per contrastare l’obsolescenza e rendere la Luce aggiornabile nel tempo.

La Luce adotta quattro motori elettrici, due per asse. L’anteriore sviluppa 210 kW e può essere disconnesso per aumentare l’efficienza, mentre il posteriore arriva a 620 kW. In modalità Performance Launch la coppia alle ruote raggiunge 8.000 Nm.