Se pensavate che il debutto della prima Ferrari 100% elettrica avrebbe fatto rumore solo per l'assenza del sound del V12, vi sbagliavate di grosso. Svelata a Roma, nella cornice della Vela di Calatrava, la nuova Ferrari Luce segna un punto di rottura epocale per la casa di Maranello. A sorpresa, il vero shock non è sotto il cofano (o meglio, nel pianale), ma fuori.

Il design della rottura: quando Maranello incontra l'universo Apple

La Ferrari Luce rappresenta la più significativa deviazione dalla tradizione stilistica del Cavallino mai vista nell'ultimo mezzo secolo. Per raggiungere questo risultato, Maranello ha fatto una scelta di processo radicale: affidare la direzione del design a un partner esterno, il collettivo LoveFrom di Sir Jony Ive e Marc Newson (Per chi non lo conoscesse, Ive è la firma dietro i prodotti Apple più iconici), che ha lavorato in sinergia con il Centro Stile guidato da Flavio Manzoni.

Il risultato è un'auto che rinuncia deliberatamente alle linee tormentate e iper-aggressive delle supercar tradizionali. La silhouette è dominata dalla glass house, una struttura a conchiglia pura e levigata che si estende sotto la linea di cintura fino alle estremità. Le ali aerodinamiche anteriori e posteriori sono letteralmente "sospese" sopra e attorno a questa cellula di vetro.