Si chiama Luce. Non Elettrica, non Zero, non Green Thunder o qualche altra sigla. Luce, come la parola che usavano i mistici per indicare la grazia che scende dal cielo e ti cambia la vita.

Ferrari ha deciso di battezzare così la sua prima vettura completamente elettrica, e già in questo nome c’è tutto il paradosso: un marchio che ha fatto della combustione interna una religione ora proclama che l’illuminazione arriva dal silenziatore.

LE IMMAGINI - Ferrari Luce, gli interni dell'elettrica di Maranello

Il lancio a San Francisco

L’hanno presentata a San Francisco, capitale del vetro e dell’alluminio, in collaborazione con LoveFrom, il collettivo di Jony Ive e Marc Newson. Cinque anni di lavoro, architetti, artisti, ingegneri, musicisti, sound designer, tipografi, scrittori: una specie di accademia rinascimentale californiana messa al servizio del Cavallino. E il risultato è un abitacolo che non sembra un’auto, ma una cappella di una chiesa: volume unico, forme semplificate, razionalizzate al servizio della guida.