La corsa dei data center e dell’AI sta spingendo il fenomeno delle speculative grid connection applications, le richieste speculative di capacità elettrica.
In altre parole, le domande di connessione sono largamente superiori alla reale messa a terra dei progetti.
Il caso di Terna (qui le priorità per la rete del nuovo ad, Pasqualino Monti) è emblematico: le richieste hanno superato gli 80 Gigawatt, ma se si chiede all’ Ida, l’Associazione Italiana del settore, quanti ne arriveranno davvero al traguardo nel 2028, la risposta è lapidaria: appena uno.
Molti Paesi europei si stanno attivando contro la ghost capacity e la Commissione Ue sta lavorando a misure per sfoltire le code di connessione, liberare capacità e dare priorità ai progetti concreti.
Interventi analoghi stanno per essere approvati in Gran Bretagna.










