Nel centrosinistra messinese è già tempo dell’analisi politica. Tra le voci più critiche c’è quella di Alessandro Russo, esponente del Partito Democratico, che non nasconde la preoccupazione per il netto arretramento dell’area progressista rispetto alle precedenti consultazioni. Russo parla di un partito “non più attrattivo”, denuncia la confusione generata dalle alleanze variabili tra livello regionale e locale e richiama il PD a una riflessione profonda sulla propria identità politica e sul rapporto con l’elettorato. Di seguito le sue dichiarazioni integrali.«Fin dall'inizio l'obiettivo era chiaro: cercare di portare il sindaco uscente al ballottaggio. Ovviamente, le due coalizioni in campagna elettorale hanno fatto tutto il possibile. C'è un dato, però, che deve preoccuparci come centrosinistra: non possiamo nascondere la polvere sotto il tappeto solo perché è conveniente farlo. I numeri ci vedono nettamente inferiori rispetto al 2022. In meno di quattro anni — per l'esattezza tre anni e sette mesi — abbiamo perso tra gli 8 e i 9 punti percentuali. Non possiamo fare finta che vada sempre tutto bene. Quando i dati saranno definitivi, avremo l'assoluta necessità di affrontare un tema politico profondo: un Partito Democratico che non riesce più a essere attrattivo.È evidente che gli elettorati non siano più sovrapponibili a quelli del 2022: alcuni elettori di allora potrebbero non essere andati a votare, o viceversa. Il punto centrale, però, è che nel nostro blocco, nella nostra area, è sparito il 9% dei voti. Visti i dati finali, deduco che si siano spostati su Basile o su altri candidati come Scurria, Sciacca o Valvieri. Parlo, ovviamente, sulla base di un'analisi a caldo. Resta il fatto che il problema esiste, e il tema centrale è capire come recuperare questo elettorato.Il fatto che il segretario regionale stringa accordi a Palermo con De Luca, mentre a Messina il segretario provinciale dichiari che non siamo alleati con De Luca, oggettivamente manda in forte confusione gli elettori. Devo dirlo in prima persona: ho fatto enorme fatica a portare a votare le persone per la mia candidata, Antonella Russo, proprio a causa del disgusto verso le logiche di questo partito. O il PD cambia, oppure sarà tempo di riflessioni profonde per tutti.»