Senza sorprese, a Prato ha vinto le elezioni comunali Matteo Biffoni, consigliere regionale del PD e già sindaco di Prato tra il 2014 e il 2024. Fin dall’inizio era considerato ampiamente il favorito tra i sei candidati sindaci, dato il suo lungo passato da sindaco della città e viste anche le oltre 22mila preferenze che aveva ottenuto alle ultime elezioni regionali in Toscana, che ne avevano confermato la popolarità.
Queste elezioni erano molto importanti per il comune di Prato, che da quasi un anno è commissariato dopo che l’ex sindaca Ilaria Bugetti, sempre del PD, si era dimessa perché coinvolta in un’indagine per corruzione (nei giorni scorsi la direzione distrettuale antimafia di Firenze ha chiesto il rinvio a giudizio). Il commissariamento del comune è però solo uno dei vari problemi della città, che oltre un anno e mezzo è spesso raccontata sui giornali nazionali e internazionali per le inchieste della procura sulla mafia cinese, gli scioperi dei lavoratori contro lo sfruttamento nei distretti del tessile e del pronto moda, e il sovraffollato carcere La Dogaia.
Biffoni aveva annunciato la sua candidatura soltanto verso la metà di aprile, anche se se ne parlava già da settimane. Era considerato il candidato più plausibile del centrosinistra pratese, che per molto tempo non si era esposto su una possibile alternativa a Biffoni.















