Nella città toscana, secondo i primo exit poll, il candidato del centrosinistra Matteo Biffoni è avanti con una forbice tra il 49,5% e il 53,5%, mentre lo sfidante di centrodestra Gianluca Banchelli è attestato tra 26% e il 30%

Urne chiuse e spoglio in corso a Prato, dove domenica 24 maggio e oggi, lunedì 25 maggio, si è votato alle amministrative per eleggere il nuovo sindaco e rinnovare il consiglio del comune toscano, commissariato dopo le dimissioni nel giugno 2025 della sindaca Ilaria Bugetti (Pd), indagata per corruzione (GLI AGGIORNAMENTI LIVE SULLE COMUNALI). Secondo i primi exit poll, il candidato di centrosinistra Matteo Biffoni è avanti con una forbice tra il 49,5% e il 53,5%, mentre lo sfidante di centrodestra Gianluca Banchelli è attestato tra 26% e il 30%.

La corsa a Prato è stata una sfida articolata ma con un equilibrio abbastanza chiaro: da una parte i due poli principali, centrosinistra e centrodestra, dall'altra una costellazione di candidature alternative che hanno provato a intercettare il voto di protesta o identitario. Al centro della scena Matteo Biffoni, già sindaco della città per due mandati dal 2014 al 2024, che è tornato a correre alla guida di una coalizione ampia di centrosinistra con Pd, M5s, Avs, Azione e liste civiche. A sfidarlo direttamente Gianluca Banchelli, esponente FdI, scelto come candidato unitario del centrodestra. La sua coalizione ha compreso i principali partiti dell'area - FdI, Lega Udc e FI -, con l'obiettivo di conquistare un Comune storicamente orientato a sinistra. Nel quadro delle candidature anche quella di Jonathan Targetti, del movimento L'Alternativa c'è, che si è collocato in un'area di critica radicale ai partiti tradizionali. Sul versante civico si è presentato con una propria lista Claudio Belgiorno, ex FdI uscito dal partito dopo essere stato indagato per concorso nel reato di revenge porn e diffamazione ai danni del suo ex collega in Comune Tommaso Cocci, vicenda per cui si è sempre dichiarato estraneo. Più a sinistra rispetto alla coalizione guidata da Biffoni ha corso Enrico Zanieri, candidato di Unità Popolare, che ha riunito forze come Rifondazione Comunista, Partito Comunista Italiano e Potere al Popolo. In corsa anche l'ex leghista Emilio Paradiso con la lista Alleati per Prato. Tra i nomi inizialmente in campo Mario Adinolfi, leader del Popolo della famiglia, la cui lista non è stata ammessa per inadempienza sulle firme.