Le sfide principali delle elezioni in Toscana(Mauro Bonciani) Le partite più importanti si giocano nei tre capoluoghi. Ad Arezzo, dopo i 10 anni di Alessandro Ghinelli. il centrodestra punta su Marcello Comanducci, imprenditore nel settore turistico, già assessore nella prima giunta Ghinelli e ideatore della «Città del Natale»; il campo largo invece si affida all’esperienza di Vincenzo Ceccarelli, da tempo big del Pd locale ed ex assessore regionale, ma sarà decisivo il ruolo di Marco Donati, ex parlamentare del Pd renziano e ora civico moderato. A Pistoia, dove si vota perché l’ex sindaco Alessandro Tomasi (FdI) ha scelto il Consiglio regionale, il centrodestra schiera Anna Maria Celesti (Fi) vice sindaca di Tomasi; il campo larghissimo, da Renzi a Rifondazione, candida invece il civico Giovanni Capecchi.A Prato a Matteo Biffoni (campo largo) si oppone Gianluca Banchelli (centrodestra), con l’obiettivo di portare il recordman di preferenze in Consiglio regionale al secondo turno e giocarsela.Partita complessa poi a Viareggio, dove dopo 10 anni di Del Ghingaro, corrono Sara Grilli, sostenuta da realtà civiche e da un listone di centrodestra senza simboli, Federica Maineri per il campo largo e l’indipendente Marialina Marcucci, con il ballottaggio quasi certo. A Sesto Fiorentino il centrosinistra con trazione a sinistra vuole la riconferma e schiera Damiano Sforzi, ma Ecolò corre da sola con Beatrice Corsi per blindare il no alla pista di Peretola, i renziani con Alessandro Martini e il centro destra presenta Stefania Papa. A Figline-Incisa Valdarno, infine, David Ermini, campo largo ma senza i renziani, è il favorito su Clara Mugnai del centrodestra e a Cascina il sindaco uscente Michelangelo Betti (campo largo) cerca la riconferma sfidato da Donatella Legnaioli (centrodestra).