Europa 25 maggio 2026 Il 30 giugno si conclude ufficialmente il piano di finanziamenti europei, ma l’Italia avrà ancora tempo per portare a termine le diverse scadenze ANSA Quello che state leggendo di seguito è una nuova pubblicazione de I soldi dell’Europa, la nostra newsletter sullo stato di attuazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR). Dopo alcuni mesi di pausa, la newsletter riprende oggi le sue pubblicazioni, ma questa volta con il prezioso aiuto della fondazione Openpolis. L’appuntamento come al solito è ogni due lunedì.Alla fine di aprile il governo ha annunciato lo sblocco dei fondi legati alla nona rata del PNRR. Parliamo di 12,8 miliardi di euro la cui erogazione era vincolata al raggiungimento di 50 traguardi e obiettivi entro la fine del 2025. Grazie a questa erogazione l’Italia è arrivata a incassare circa 166 miliardi di euro sui 194,4 totali del nostro piano nazionale. Si tratta certamente di un traguardo importante anche se conseguito non senza difficoltà. Lo scorso febbraio infatti il nostro Paese si è visto costretto a inviare a Bruxelles una nuova richiesta di modifica – la settima – del piano. Tale revisione ha riguardato complessivamente 40 misure e ha previsto il rinvio di 13 scadenze al 30 giugno 2026. Tra queste, tre avrebbero dovuto essere incluse nella nona rata. C’è da dire però che allo stesso tempo altre tre scadenze originariamente previste per giugno sono state anticipate perché già completate. Il saldo in questo caso è quindi neutro. Rimane adesso l’ultima rata di fondi da circa 28 miliardi che sono vincolati al conseguimento positivo di ben 159 tra milestone e target. Di gran lunga lo step più impegnativo di tutti.
Il PNRR scade tra un mese
Il 30 giugno si conclude ufficialmente il piano di finanziamenti europei, ma l’Italia avrà ancora tempo per portare...












