Christian Angermayer deve aver passato un brutto quarto d'ora nel vedere i risultati della prima edizione degli Enhanced Games, i Giochi potenziati o le Olimpiadi dei dopati, sostenuti dalla Silicon Valley. Ceo di Apeiron Investment Group, società di investimento privato focalizzata su scienze della vita, criptovalute e tecnologie del futuro, e dell'azienda biotecnologica Atai Life Sciences, è il cofondatore e finanziatore della manifestazione che si è tenuta a Las Vegas nei giorni scorsi. È stata infranta una regola fondamentale dello sport, incoraggiando gli atleti ad assumere steroidi, ormoni, peptidi e qualsiasi altra sostanza dopante legale. Ma a dispetto dei pronostici che vedevano in questa competizione un’occasione per riscrivere i limiti umani nell'atletica, nel nuoto e nel sollevamento pesi grazie al doping legale, i risultati hanno deluso.
Fred Kerley, su cui molto si puntava, ad esempio, ha corso i 100 metri in un tempo di 9,97 secondi in una gara in cui gli sprinter sono stati costretti a ripartire quattro volte a causa di false partenze e scarpe slacciate. Kerley aveva previsto che il record del mondo di Usain Bolt di 9,58 secondi sarebbe stato "distrutto", e invece ha corso con un tempo che lo avrebbe collocato in ultima posizione alla finale olimpica di due anni fa, dove si aggiudicò la medaglia di bronzo. L'unico atleta a battere un record del mondo nelle quattro ore di competizioni è stato Kristian Gkolomeev, che ha chiuso la serata nuotando i 50 metri stile libero in 20,81 secondi. Quel record, ovviamente, non verrà omologato.












