«Riteniamo grave che una necessaria verifica politica si sia trasformata in una fase prolungata di stallo, caratterizzata da tensioni continue all'interno della stessa maggioranza, che hanno rallentato l'azione amministrativa e impedito quel cambio di passo più volte richiesto. I foggiani non possono pagare il prezzo di questo stallo: ogni giorno perso è un servizio non erogato, un atto non approvato, un'opportunità che rischia di sfumare». È uno dei passaggi del documento congiunto di Pd e Cinquestelle al Comune di Foggia, ovvero gli azionisti di maggioranza del campo largo, che chiedono alla sindaca Episcopo di accelerare sulla verifica ed evidentemente anche sul rimpasto in giunta anche se alcune questioni sollevate sono state avviate a soluzione come l’affidamento del trasporto pubblico ad Ataf oppure la collocazione, sia pur all’inizio, dei cassonetti intelligenti per la raccolta dei rifiuti.

Le due forze politiche fissano tuttavia una serie di questioni non più procastinabili, come «la delibera sull'area ASI — la zona industriale di Foggia Incoronata — la cui risoluzione è strategica per attrarre imprese, sostenere quelle esistenti e creare posti di lavoro stabili sul territorio. Ogni ritardo su questo fronte è un segnale negativo per chi vuole investire a Foggia.»