La firma dei ministri è arrivata venerdì pomeriggio. Ora la partita più importante si gioca davanti alla Corte dei Conti. E da Monza parte un appello chiaro: accelerare. Perché il tempo, assicurano gli attivisti di Hq Monza, rischia di trasformarsi nel nemico principale della metropolitana M5 verso il capoluogo brianzolo. L’associazione ha comunicato ieri che il decreto interministeriale Mit-Mef con la copertura integrale del finanziamento dell’opera (con i 576 milioni di extracosti) è stato firmato dai ministri Matteo Salvini e Giancarlo Giorgetti ed è ora all’esame della magistratura contabile per la verifica preventiva di legittimità. Le firme sono arrivate all’indomani dell’approvazione in Conferenza Stato-Regioni, considerata il vero passaggio politico finale. Adesso, però, si apre una corsa contro il calendario. "I tempi sono molto stretti - osservano da Hq Monza -, perché è necessario che il decreto sia pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale al più presto, in modo che la gara d’appalto per il prolungamento M5 possa essere lanciata entro fine giugno. Il Comune di Milano e MM sono pronti a farlo. Altrimenti, scatterebbero complicazioni che potrebbero portare a nuovi ritardi di mesi, con il rischio di un nuovo aumento dei costi". Il timore è che un ulteriore slittamento possa compromettere la tabella di marcia di una gara europea già complessa e lunga nei tempi tecnici. Per questo gli attivisti invitano a distinguere tra la necessità dei controlli e l’urgenza dell’opera. "Chiariamo bene - specificano -, la verifica da parte della Corte dei Conti è giusta e importante". Ma, aggiungono, "per il prolungamento di M5 la grande urgenza è figlia dei ritardi notevoli che si sono accumulati prima di arrivare a questa fase conclusiva".
M5, i tempi sono serrati: "La Corte dei Conti ora deve accelerare"
La firma dei ministri è arrivata venerdì pomeriggio. Ora la partita più importante si gioca davanti alla Corte dei Conti....








