Rallentamenti burocratici che rischiano di bloccare una delle opere infrastrutturali più attese del territorio. Il prolungamento della linea metropolitana M5 da Milano a Monza è al centro di un duro richiamo politico da parte del movimento Patto per il Nord, che chiede al ministero delle Infrastrutture e dei trasporti (Mit) di firmare il decreto interministeriale necessario a coprire gli extracosti accumulati negli anni. Senza questo passaggio entro il mese di giugno, l'intera operazione finanziaria rischia di saltare, congelando la gara d'appalto.Il rischio paralisi e lo spettro dei nuovi costiIl nodo della questione è prettamente economico e legato ai ritardi della macchina burocratica. Il continuo slittamento dei cronoprogrammi ha generato un aumento dei costi di realizzazione dell'opera. Per coprire questo gap finanziario serve un decreto interministeriale specifico: se il provvedimento non dovesse essere emanato entro giugno, gli stanziamenti attuali non saranno più sufficienti.Questo scenario costringerebbe gli enti locali e il ministero a un totale ricalcolo dei costi del progetto, con un conseguente spreco di tempo e risorse pubbliche che congelerebbe a tempo indeterminato la partenza dei cantieri."Basta immobilismo centralista"In una nota ufficiale, i rappresentanti di Patto per il Nord hanno espresso forte preoccupazione per lo stallo istituzionale, definendo la linea M5 come un'infrastruttura vitale per la mobilità lombarda: “Il prolungamento della linea M5 da Milano a Monza è un’opera strategica che richiede la massima attenzione da parte delle autorità competenti, a partire dal ministero delle Infrastrutture e dei trasporti. Se il decreto non dovesse arrivare neppure a giugno, i fondi stanziati non saranno più sufficienti, bisognerà ricalcolarli di nuovo con enorme dispendio di tempo e risorse, paralizzando di fatto la gara d’appalto.”Il movimento punta il dito contro i ritardi romani, sollecitando una rapida risoluzione: “Bisogna sbloccare immediatamente l’immobilismo centralista. La metropolitana fra Monza e Milano deve essere realizzata al più presto perché rappresenta il più efficace ed ecologico mezzo di collegamento fra la terza e la prima città della Lombardia, un’area che è la più antropizzata d’Italia”.L'opera, considerata fondamentale per alleggerire il traffico automobilistico di superficie e ridurre l'inquinamento nella tratta tra il capoluogo e la Brianza, resta dunque appesa a una firma ministeriale attesa entro le prossime settimane.