Il “campo largo” al Comune di Foggia è atteso alla prima verifica politica, ovvero approvare il bilancio, dopo la pace siglata dai partiti e il documento pro Episcopo che ha portato la sindaca al ritiro delle dimissioni presentate all’indomani del default dell’assemblea municipale, loscorso 8 giugno, proprio sul bilancio.

Nella stessa giornata, va ricordato, al protocollo del Comune di Foggia è stata notificata la diffida da parte del prefetto Paolo Giovanni Grieco che ha pazientato e non poco sui tempi lunghi - anche se legittimi dal punto di vista normativo - del consiglio comunale di Foggia sull’approvazione del documento contabile.

«Ripartiamo insieme, uniti in questa fase di rielaborazione del percorso in modo potenziato, in modo forte, in modo complice e unito per dare a questa città tutto ciò di cui ha bisogno e tutto ciò che merita. Siamo 22 in consiglio comunale e c'è la sindaca che vota. Per questo è giusto ringraziare le segreterie provinciali dei partiti e delle liste che hanno sostenuto la mia elezione, sia le segreterie locali che quelle provinciali che nazionali», ha dichiarato la sindaca di Foggia, Maria Aida Episcopo all’indomani del ritiro delle dimissioni.

In Consiglio comunale debutta anche il neo assessore alle attività produttive, Luigi Iorio, in quota al Partito socialista, che ha preso il posto di Lorenzo Frattarolo (Azione), uno dei due assessori revocati dalla sindaca insieme a Daniela Patano (anche lei di Azione), che ha guidato per due anni e mezzo la polizia locale e il personale. Va detto che Azione, guarda i paradossi, era l’unico partito presente in aula lo scorso 8 giugno con il consigliere Paolo Frattulino a conferma di una serietà di fondo del partito anche in presenza di una cancellazione della delegazione in giunta. Quando si dice la responsabilità istituzionale nei confronti non solo dei propri elettori ma della città.