Nuovo arresto, dopo quelli di alcune settimane fa, da parte dei carabinieri della Compagnia di Susa nell'ambito dell'inchiesta sulle carte carburante clonate per effettuare rifornimento presso distributori e aree di servizio self-service del Torinese e del Piemonte. Nella serata di venerdì due moldavi residenti nel capoluogo piemontese, un uomo di 39 anni e un complice di 35 anni, entrambi incensurati, sono stati fermati dai militari di Susa, in strada San Mauro, a Torino, presso un distributore di benzina mentre effettuavano transazioni fraudolente con carte carburante clonate. Per entrambi sono scattate le manette con l'accusa di utilizzo indebito e falsificazione, in concorso, di strumenti di pagamento elettronici. Sono stati subito posti agli arresti domiciliari, in attesa del rito per direttissima di convalida del fermo. I due sono stati intercettati nel corso di un'intensa attività di polizia giudiziaria partita da controlli incrociati da parte di diverse compagnie territoriali dell'Arma in diverse zone del Piemonte, che fin dalle prime battute hanno visto in prima linea gli uomini di Susa, che hanno già all'attivo oltre una decina di arresti e denunce. Tutte le persone finite nel mirino dei carabinieri in queste settimane sono state colte in possesso o nell'utilizzo delle carte clonate o contraffatte usate per impossessarsi di ingenti quantità di benzina e gasolio, da rivendere poi sul "mercato nero". In alcuni casi sono stati sequestrati anche apparecchi per la clonazione di carte di credito e carte carburante. La vasta operazione ha richiesto una notevole capacità di pattugliamento coordinato del territorio, anche su rotte fuori dai centri abitati e lungo rotte commerciali, visto che proprio in queste zone sono situati i distributori maggiormente presi di mira dai criminali a cui l'Arma sta dando la caccia con notevoli risultati.