Atradirli è stato il via vai di gente che si fermava al distributore e riempiva le taniche di benzina. Così, i carabinieri hanno smantellato la banda dei truffatori di carburante, che riuscivano a clonare le carte e a rivenderle per permettere di prelevare benzina in specifiche aree di servizio del Torinese. Due sono stati arrestati, mentre altri tre sono stati denunciati a piede libero: per i primi le accuse sono, in concorso, utilizzo indebito e falsificazione di strumenti di pagamento; agli altri tre è invece contestata la ricettazione.
La base operativa in corso Vercelli
Secondo le ricostruzioni degli inquirenti, la «base operativa» del gruppo era un distributore in corso Vercelli, nella zona Nord della città. È qui che i militari, la sera di sabato scorso, hanno sorpreso alcuni di loro mentre per più di trenta minuti riempivano taniche di carburante e si rifornivano le loro automobili. Una scena ripresa anche dalle telecamere di videosorveglianza della stazione di servizio.
Carte clonate e skimmer
Due di loro sono stati beccati mentre effettuavano transazioni fraudolente, attraverso le carte carburante clonate con uno skimmer, un dispositivo utilizzato illegalmente per copiare i dati delle tessere di pagamento. Così, una volta clonate le carte, andavano a fare fare rifornimento ai loro mezzi oppure riempivano taniche o ancora invitavano dei «clienti», a cui poi rivendevano il carburante a metà del prezzo. Tre di questi - tra cui una donna - sono stati «pizzicati» ad acquistare la benzina e quindi denunciati.







