Dopo l'arresto, un mese fa, presso un distributore di carburante nel Novarese, di una coppia - un uomo di 55 anni e una donna di 29, entrambi incensurati - sorpresa a riempire taniche di carburante ad un distributore self service pagando con carte di credito clonate, grazie alle indagini svolte dai carabinieri della Compagnia di Susa si è arrivati nelle scorse ore ad individuare anche il terzo complice: accusato come i primi due di clonazione dei titoli di pagamento.
Benzina a metà prezzo al distributore: così i truffatori clonavano le carte in corso Vercelli
Proprio l'arresto di aprile a Biandrate, che ha portato a sequestrare anche alcuni dispositivi per la clonazione di carte digitali, con contestazione ai due complici del reato di indebito utilizzo e falsificazione in concorso di strumenti di pagamento, ha condotto a eseguire una perquisizione domiciliare nel comune di Leini dove sono stati rintracciati altri dispositivi elettronici per la clonazione e numerose carte prepagate false già pronte all'uso, insieme a tremila euro in contanti, probabilmente frutto di attività illecite. L'uomo trovato nell'abitazione riconducibile ai due arrestati un mese fa è stato denunciato a piede libero e accusato degli stessi reati.







