Clonava carte di pagamento una dopo l'altra. In tasca aveva perfino una carta carburante, associata a un'auto di servizio di un commissariato della provincia di Bari. Ma l' "artigiano" della clonazione la usava a Torino. Ed è stato smascherato dall'utilizzo spasmodico che ne faceva. La scorsa estate, inoltre, aveva anche rubato profumi e cosmetici del valore di 245mila euro da un negozio del centro di Torino.

In casa sua gli investigatori hanno trovato diverse apparecchiature elettroniche artigianali del tipo “skimmer”, capace di leggere e immagazzinare dati dai badge, oltre a materiale per la clonazione di carte di pagamento. Il materiale è stato sequestrato.

Un ragazzo di 24 anni di origine romena è stato arrestato dalla polizia, accusato di utilizzo e falsificazione di carte di pagamento, nonché di furto aggravato. Il giudice ha convalidato l'arresto e disposto i domiciliari. Le indagini condotte dalla Squadra Mobile di Torino, sono partite da una segnalazione dell’ufficio antifrode di una società operante nel settore dei carburanti, relativa proprio a una serie di transazioni ritenute anomale nel territorio torinese.

L'uomo utilizzava la carta associata a un'auto di un commissariato di pubblica sicurezza nel Barese ma i pagamenti avvenivano a Torino, sempre più frequenti e a distanza ravvicinata.