Avevano creato una specie di stazione di servizio abusiva, nascosta agli occhi delle autorità ma, nello stesso tempo, esposta a rischi catastrofici. È quanto hanno scoperto i finanzieri del Gruppo di Lodi all’interno di un capannone industriale semiabbandonato della periferia del capoluogo lodigiano. L’operazione ha portato al sequestro preventivo di quattro grandi cisterne contenenti oltre 5 mila litri di gasolio per autotrazione detenuti illegalmente. I serbatoi, ciascuno con una capacità di carico pari a sette metri cubi, erano utilizzati da quattro diverse imprese attive nel settore del trasporto merci. Le aziende, tutte gestite da cittadini extracomunitari, avevano stabilito la propria sede operativa proprio all’interno del perimetro del capannone. Qui i tir e i furgoni delle società facevano il pieno bypassando ogni regola e ogni standard di sicurezza.
I titolari delle aziende avevano allestito l’impianto senza curarsi minimamente degli obblighi di legge previsti per lo stoccaggio di prodotti infiammabili ed esplodenti, creando una situazione di pericolo per l’incolumità delle persone e l’integrità delle strutture adiacenti. Fermato il potenziale pericolo, i finanzieri hanno sigillato le quattro pistole erogatrici collegate ai serbatoi, bloccandone l’utilizzo, e hanno fatto scattare il sequestro penale per l’intera area e per il carburante rinvenuto. Contestualmente, sono stati allertati i vigili del fuoco del Comando di Lodi per la messa in sicurezza del sito e per i controlli antincendio.








