di Roberto Tortoralunedì 25 maggio 20263' di letturaIl giorno dopo la ferita brucia ancora di più. Il Milan fuori dalla Champions League all’ultima curva è un disastro totale, da cui non si salva nessuno. L’anno prossimo sarà Europa League, i rossoneri hanno infatti chiuso al quinto posto, dopo aver lottato per due terzi di campionato addirittura per lo Scudetto. E senza l’assillo delle coppe in settimana. Non c’è una sola attenuante in una stagione fallimentare.Tra i detrattori storici di Massimiliano Allegri c’è Daniele Adani, dai tempi in cui l’allenatore livornese sedeva sulla panchina della Juventus e l’ex-difensore, tra le altre, della Fiorentina commentava per SKY Sport. Nell’immediatezza della sconfitta interna contro il Cagliari (e conseguente valanga di fischi a fine gara, ndr), stavolta è il salotto della Domenica Sportiva a fare da contenitore al de profundis di Adani, che punta sulla mancanza di una manovra coraggiosa dei rossoneri: “La via del gioco è quella che produce il merito, se tu giochi hai più possibilità di raggiungere la vittoria e quindi di meritarla. Se tu non giochi speculi, galleggi sul tirare avanti e soprattutto ti appoggi su un Paese pieno di venditori di fumo che ti racconta che basta vincere e portare a casa una cosa oggi e questo può premiare domani”.Quindi, la sua stoccata che è diventata anche un tormentone: “È la resa dei conti, quello che io chiamo da sempre ‘padre tempo opera in silenzio’. Chi ha una linea, chi ha una visione, chi ha una cultura del lavoro, chi cerca di arrivare al risultato attraverso mezzi nobili può essere premiato e se sbaglia anche all'ultima curva può riprovarci, perché ha portato cultura”. Adani, poi, ci va giù duro con Allegri: “Chi vive tutti i giorni della settimana facendo il furbo e cercando di essere premiato, di manipolare per giustificare una cosa che non si può giustificare. Gasperini ha fatto un percorso di nove anni all'Atalanta, vincendo l'Europa League e gli avrebbero detto ‘però non vinci niente’, invece è riuscito a vincere, l'ha portata cinque volte in Champions League. Fabregas è arrivato ed era criticato e invidiato da tutti, ha già fatto un miracolo. Il Milan – prosegue l’opinionista della DS - ha scelto un allenatore che è da sette anni che non produce più, se mai abbia prodotto un calcio di proposta, è una cultura del risultato oggi indipendentemente da ciò che poi succede domani, perché tanto so come gestirla la situazione domani. Cade anche con una partita settimana, con la possibilità di lavorare nel corso dell'anno, quando tutte sono stanche, ferite, esauste. Tu avevi la possibilità di sgasare, sei calato e hai perso il controllo. Il Milan non è un circo dove si arriva il sabato prima della partita e si ride… il Milan è storia, cultura e da quando ci sono stati Berlusconi e Sacchi è spettacolo”.Infine, ecco la ricetta di guarigione per Lele Adani: “Ripristinare questo velocemente, privarsi di chi nel 2026 fa il furbo. Cruyff diceva una cosa: se tu non capisci, quando vinci, come vinci e come giochi, non capirai mai perché perdi. Il Milan ha vinto in un modo nel girone d'andata e ha perso nel girone d'intorno, perché non hai mai capito perché ha vinto e come. Il Como e la Roma hanno meritato”.
Allegri, Adani gode in diretta: "Chi vive facendo il furbo..." | Libero Quotidiano.it
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