«C'è da sperare che la bozza si trasformi in accordo, in tregua e si arrivi alla pace» e se continuare il taglio delle accise «sarà una valutazione collegiale del governo, in base all’andamento della crisi e alla riapertura di Hormuz».

Lo sostiene Gilberto Pichetto Fratin, ministro dell’Ambiente e della sicurezza energetica, in un’intervista al Corriere della sera,

sottolineando che, sui prezzi dell’energia, «se tutto va a buon fine qualche effetto si può aspettare da subito. Perché verrebbe meno immediatamente la parte di prezzo dovuta alla speculazione commerciale».

Parlando del nucleare, Pichetto è poi tornato a evidenziarne la necessità: «la prossima settimana comincerà in aula alla Camera la discussione sulla legge delega. Mi auguro che entro la pausa estiva possa diventare legge. A quel punto è un mio impegno emanare i decreti attuativi entro fine anno».

Alla domanda se si farà un altro referendum sul nucleare, Pichetto ha risposto che a suo parere è «un diritto dei cittadini. Bastano 500 mila firme. Ma la legge sarà solo il quadro giuridico da consegnare al prossimo governo che valuterà le iniziative, anche private.