"Rispetto alle accise forse la prima valutazione che dobbiamo fare è seguire se davvero a Ginevra firmano qualcosa rispetto allo stretto di Hormuz ed al Golfo Persico". Lo ha detto a Manduria il ministro dell'Ambiente e della Sicurezza energetica Gilberto Pichetto Fratin a margine del suo intervento al Forum in Masseria.
"Tutto questo ha delle conseguenze che - ha aggiunto - potrebbero permetterci, speriamo, di superare la discussione". Su possibili tagli alle accise selettive il ministro ha riferito che "siamo un Paese che ha un'orografia molto particolare, dove il trasporto su gomma ha un peso notevole sia nel fornire le materia prime e poi nei prodotti finiti".
"La scelta politica è per il Paese, per il futuro. Di integrare i nostri sistemi di produzione di energia che sono molto dipendenti dall'estero". Pichetto ha spiegato che è stata fatta un'analisi approfondita e che il disegno di legge ha avuto l'approvazione della Camera e che in questo mese e mezzo dovrebbe essere convertito e diventare legge dello Stato.
C'è un impegno di fare entro fine anno il completamento del quadro normativo con i decreti attuativi. I tempi dipendono dalle tecnologie disponibili. Io dico il 2033-34. Vuol dire come Governo di lavorare per il futuro. E' la discriminante tra rimanere un Paese ricco o fare la decrescita felice". Pichetto ha sottolineato che "un reattore di 300 megawat occupa tre/quattro campi di calcio. Con il fotovoltaico per fare la stessa produzione - ha detto - ci vogliono circa 3mila campi di calcio. Il nucleare "è' un elemento di riequilibrio, produce energia in continuità ed è realistico che al 2040 un valore oltre il 5%, sul 10/15%".







