Massa, 25 maggio 2026 – Sgomento in città per l’atto vandalico ai danni della statua di Alberico Cybo Malaspina. A sottolineare l’ignobile gesto è il presidente di Italia Nostra Bruno Giampaoli che in una nota si rivolge al sindaco Francesco Persiani. La statua della Martana è stata vandalizzata con un cartello stradale. “La città – scrive Giampaoli – ha sempre amato il primo duca di Massa Alberico primo Cybo-Malspina, detto Il grande. Alberico è l’artefice della “Città Nova”, racchiusa da mura a scarpa, e ha operato fra mille difficoltà politiche ed economiche. A suo merito la crescita dell’economia, accolse e regolamentò un folto gruppo di ebrei abilitati al prestito, in urbanistica incentivò la costruzione di civili abitazioni con un piano regolatore valido anche ai nostri giorni. Il nostro principe, molto religioso, costruì molte chiese e oratori, bellissimi palazzi, tra cui il Ducale, la Villa Massoni, la Cuncia e le altrettanto belle piazze tra cui la più perfetta Piazza Mercurio. A merito di Alberico è pure l’ottima l’organizzazione militare in difesa della Stato con la formazione di un vero e proprio esercito, strutturato dai colonnelli ai semplici soldati e fortificò i tre castelli del Ducato, Moneta, Avenza e Malaspina dotandoli di vari cannoni capaci di tenere sotto controllo ampie aree”.
Vandali su Alberico, “servono le telecamere”
Bruno Giampaoli di Italia Nostra ricorda l’amore della città per il principe. E chiede a Persiani un serio intervento oltre a sanzioni per i responsabili











