di
Andrea Bocchini
Lo sfregio alla vigilia del Giorno della Legalità. Il sindaco: «Atto ignobile». Ma il Pd: «L'amministrazione non ha dedicato neppure un momento per ricordare i servitori dello Stato morti per il loro impegno contro la mafia»
Lo sfregio è arrivato alla vigilia del Giorno della Legalità. È accaduto a Trezzano sul Naviglio, nell'hinterland milanese, dove ignoti hanno vandalizzato la targa commemorativa dedicata al magistrato Giovanni Falcone, simbolo della lotta alla mafia e memoria della strage di Capaci. La lastra in marmo è stata trovata danneggiata proprio a poche ore dal 23 maggio, giorno in cui l'Italia ricorda il giudice ucciso da Cosa Nostra nel 1992, insieme alla moglie Francesca Morvillo e agli agenti della scorta Antonio Montinaro, Vito Schifani e Rocco Dicillo.
A denunciare l'accaduto è stato il circolo locale del Partito democratico che, sui social, ha pubblicato la fotografia della targa rovinata accompagnandola con un duro messaggio di condanna: «Vigliacchi! Che cosa spinge a distruggere un simbolo della lotta alla mafia?». Secondo i dem trezzanesi, qualunque sia la matrice del gesto - «criminali comuni, persone con problemi psichici o forse solo una bravata» - non esiste alcuna giustificazione perché «sono gesti da vigliacchi».












