Uno dei leoni che vegliano da quasi due secoli sul ponte di via Vittorio Emanuele II, nel cuore di Monza, è stato vandalizzato. Il naso e una parte del volto della statua da alcuni giorni sono gravemente danneggiati. Il fatto sarebbe avvenuto con ogni probabilità nella notte di Capodanno, che ha trasformato l’inizio del nuovo anno in una ferita per uno dei simboli più riconoscibili della città.

La scoperta ha fatto rapidamente il giro dei social, in particolare sulla pagina Facebook “Sei di Monza se”, dove in poche ore si sono moltiplicate segnalazioni, commenti indignati e appelli al restauro. C’è chi ipotizza che il danno sia stato causato dai petardi esplosi per festeggiare l’arrivo del 2026, chi invece parla apertamente di un gesto vandalico deliberato. “Vogliamo restaurare i nostri leoni, sono un simbolo della città”, scrive una cittadina. Un residente racconta di aver visto “un frammento di naso per terra già il primo gennaio”, mentre altri ribadiscono con forza che “i leoni vanno restaurati”.

Non mancano commenti che chiamano in causa la memoria storica e artistica di Monza. “Povero Tantardini, se vedesse i suoi leoni così si rivolterebbe nella tomba”, scrive qualcuno, ricordando l’autore delle statue, lo scultore milanese Antonio Tantardini, che realizzò il ponte e i leoni nella prima metà dell’Ottocento. Altri parlano apertamente di patrimonio storico che non può essere trascurato: “È un grande dispiacere vedere come stanno rovinando i nostri monumenti. Spero si possa far pagare il danno a chi lo ha causato e restaurare al più presto”.