Due italiani risultano dispersi in Libia: si tratta di Domenico Centrone, 33 anni, originario di Molfetta, e dell’attivista piemontese Dina Alberizia.

I due, insieme ad altri otto delegati della missione umanitaria Global Sumud Land Convoy, sono diventati irraggiungibili nella Libia orientale, in prossimità del cruciale snodo di Sirte.

La loro partecipazione aveva un obiettivo esclusivamente umanitario: il convoglio civile internazionale intendeva trasportare ambulanze, farmaci e personale sanitario verso la popolazione della Striscia di Gaza, seguendo la rotta nordafricana.

L’operazione si è complicata quando una piccola delegazione, di cui facevano parte Centrone e Alberizia, si è separata dal gruppo principale per negoziare il passaggio nell’Est del Paese. Subito dopo il superamento del primo check-point, ogni contatto si è interrotto bruscamente.

A dare l’allarme sono state due connazionali coinvolte nella missione: Maria Elena Delia, portavoce di Global Sumud Italia, e la volontaria Sara Suriano, rimasta con il convoglio principale. Delia ha denunciato un “vuoto informativo” protrattosi per ore a partire proprio da quel varco di controllo.