I due attivisti italiani della spedizione via terra della Global Sumud Flotilla, Domenico Centrone e Dina Alberizia, sono in attesa di processo al Tribunale di Bengasi, dove saranno giudicati come “immigrati clandestini”. Secondo i legali della missione, potrebbero essere espulsi dalla Libia in giornata, ma si attendono ancora rassicurazioni sul loro stato di salute: «Il console italiano sta cercando di mettersi in contatto con loro per sincerarsi che stiano bene. Facciamo appello al governo italiano e alle istituzioni europee perché attivino tutti i canali utili a riportarli a casa», ha fatto sapere Maria Elena Delia, portavoce di Global Sumud Italia.

«Spero che il giudice decida di farli tornare presto in Italia – ha detto il ministro degli Esteri Antonio Tajani, a margine dell'iniziativa "Italia-Africa: culture in gioco –. Stiamo avendo un’interlocuzione con Bengasi e stiamo seguendo un minuto per minuto la situazione come abbiamo seguito gli altri che erano in Israele così seguiamo questi che sono in Libia». Ha poi aggiunto: «Se li espellono meglio così, stiamo lavorando, la situazione libica non è semplice».

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