Persi i contatti con un gruppo di attivisti del Global Sumud Land Convoy, che sta tentando di raggiungere Gaza via terra. Sarebbero stati fermati dalle milizie di Haftar in Libia e tra loro ci sarebbero due italiani. L’unità di crisi della Farnesina ha avviato verifiche sulla vicenda.
Foto IG Coordinamento Molfetta per la Palestina.
Un gruppo di 10 attivisti del Global Sumud Land Convoy, la missione di terra che sta provando ad aprire un varco umanitario attraverso la Cirenaica verso Gaza, sarebbe stato fermato dai miliziani del generale Khalifa Haftar.
Secondo quanto apprendono da fonti locali gli stessi membri del movimento globale, sarebbe finito agli arresti. Nel gruppo di sarebbe anche due italiani. "Abbiamo perso i contatti a Sirte, – ha spiega la portavoce italiana della Global Sumud Flotilla Maria Elena Delia – e tra loro ci sono anche un pugliese e una piemontese. Secondo quanto ci risulta finora, potrebbero essere stati arrestati". L'unità di crisi della Farnesina ha avviato le verifiche sulla vicenda.
I due italiani sarebbero Domenico Centrone, 33 anni, originario di Molfetta (Bari), e la piemontese Dina Alberizia. È quanto apprende l'Ansa da un'altra pugliese, la 33enne Sara Suriano, di Andria, che si trova lì. "Questa mattina tutto il convoglio si è diretto subito al confine di Sirte con la Libia est per cercare di attraversare il confine e procedere verso l'Egitto ma, nel momento in cui è stato superato il confine e una nostra delegazione è entrata nella Libia est, noi abbiamo perso ogni contatto", racconta Sara, spiegando che il gruppo era diviso "tra un'ambulanza e una macchina e nel gruppo ci sono sia Domenico che Dina Alberizia".











