Risoluzione desiderata:
Tra gli attivisti del Global Sumud Convoy di cui si sono persi i contatti ci sono anche due italiani
"Abbiamo perso i contatti con una decina di attivisti che a Sirte erano entrati nel territorio della Libia controllato dalle autorità di Haftar. Il gruppo, con un'auto e un'ambulanza, era stato invitato a negoziare la ripartenza del Land Convoy. Tra loro ci sono anche due italiani, un pugliese e una piemontese. Secondo quanto ci risulta finora, potrebbero essere stati arrestati". Lo ha fatto sapere all'Ansa la portavoce della Flotilla, Maria Elena Delia. Sono in corso verifiche da parte dell'Unità di crisi della Farnesina.
Cos'è il Land Convoy e cos'è successo
Il convoglio terrestre della Flotilla, Global Sumud Convoy, intende raggiungere Gaza, portando aiuti umanitari, attraverso l'Egitto e che ora si trova in Libia. Conta 200 persone. Attraversando la Cirenaica, le milizie di Hafltar - che controlla l'est della Libia - avevano bloccato giorni fa il passaggio. La carovana è rimasta accampata circa una settimana alle porte di Sirte mentre provava, senza successo a trattare con le milizie di Haftar. Così, aveva deciso di procedere lo stesso e provare a entrare nell'est del Paese. Si è mosso un gruppo, nel primo pomeriggio intorno alle 14.30, con sette ambulanze e dieci camion umanitari. Quasi un'ora dopo le milizie della 604esima brigata affiliate ad Haftar sarebbero poi avanzate fino alla fine del varco della stessa città, schierando cecchini e veicoli armati con mitragliatrici. A questo punto il gruppo di dieci persone con due auto e un'ambulanza - tra cui cittadini statunitensi, italiani, spagnoli, polacchi, portoghesi e greci - si sarebbe diretto verso il checkpoint per negoziare con le autorità, interrompendo la diretta streaming che fino ad allora era in corso. Il check point sarebbe stato superato ma da allora non si avrebbero più notizie di loro.










