Sono in corso verifiche da parte dell’Unità di crisi della Farnesina dopo la perdita di contatti con una decina di attivisti del Global Sumud Land Convoy, impegnato nel tentativo di portare aiuti umanitari verso Gaza attraverso il Nord Africa.
Il convoglio, composto da mezzi e attivisti internazionali, sta attraversando Mauritania, Algeria, Tunisia, Libia ed Egitto con l’obiettivo di raggiungere il valico di Rafah. Tra loro ci sono anche due italiani, un pugliese e una piemontese, in particolare il docente di produzione cinematografica Domenico Centrone, il cui profilo è seguito dai sostenitori dell’iniziativa.
Secondo quanto riferito dagli organizzatori e dalla portavoce della Global Sumud Flotilla, Maria Elena Delia, i contatti si sarebbero interrotti nelle scorse ore nei pressi di Sirte, in Libia, dove il gruppo si trovava in un’area di checkpoint denominata “5+5”, sotto il controllo delle autorità locali.
Il gruppo, composto da un’auto e un’ambulanza, sarebbe stato invitato a fermarsi per una fase di negoziazione relativa alla ripartenza del convoglio. Da quel momento non si hanno più notizie di una decina di attivisti, tra cui due cittadini italiani, un pugliese e una piemontese.










