Motorini sui marciapiedi, in mezzo ai tavoli dei ristoranti, con i clienti costretti a spostarsi e i gestori con la mani tra i capelli. Accade nel quartiere Umbertino di Bari, dove la notte tra sabato e domenica centinaia di ragazzi si sono intrattenuti fino a tardi in largo Adua ed alcuni residenti, come spesso accade, dai balconi hanno girato video e scattato fotografie. Con i quali vengono documentate cattive abitudini, che in realtà sono reati – come percorrere la strada controsenso o salire con le moto sui marciapiedi – ma che ormai a Bari hanno assunto i connotati della normalità.
Alla faccia di protocolli e impegni, presi dagli esercenti insieme alle forze dell’ordine, che in alcun modo riescono a limitare le prassi incivili e pericolose. E, se le lamentele dei residenti sugli schiamazzi notturni si scontrano con la necessità dei proprietari dei locali di offrire i servizi a cui le loro attività sono preposte, diversa è la questione delle auto, che nelle sere del venerdì, sabato e domenica all’Umbertino sono perennemente parcheggiate in divieto di sosta, e dei motorini che scorrazzano indisturbati tra i tavolini.
La riconquista degli spazi per tavoli e sedie, del resto, è stato un recente passo fatto dai ristoratori, dopo che in passato l’amministrazione comunale li aveva vietati. Con un provvedimento del sindaco, Vito Leccese, è stata nuovamente consentita l’occupazione di parte del giardino di largo Adua a servizio delle attività di ristorazione, per liberare il marciapiede prospiciente i portoni. Il giardino, però, sabato è diventato pista per motorini e parcheggio. Con grande disappunto dei gestori dei locali. Uno di loro ha girato una serie di video, che saranno inoltrati alla polizia locale, mostrando le moto che fanno lo slalom tra gli avventori del ristorante e commentando: “Non è possibile lavorare così”.







