Primi weekend di autunno, prime segnalazioni di malamovida all’Umbertino. Con la fine della bella stagione i giovani tornano a riversarsi per le strade del centro di Bari, preoccupando i residenti della zona. La situazione di caos, rumori e raggruppamenti di massa, “protrattasi sino alle 3 di notte” è stata segnalata dal comitato salvaguardia umbertino.

Il presidente Mauro Gargano racconta di “massime aggregazioni da consumo, rumore antropico ben oltre i limiti di legge (inquinamento acustico e conseguente danno alla salute dei residenti), continua vendita di alcolici all'esterno (asporto) dopo le ore 24”, oltre a occupazioni di suolo, moto stazionate in massa o, in alternativa, che si muovono ad alta velocità per la zona.

“Se non si fanno rispettare leggi e regolamenti esistenti, favorendo così illegalità - riflette - come si può auspicare una serena convivenza tra le diverse parti che insistono su quel territorio? Quando domina l'illegalità si impedisce uno sviluppo ordinato, armonico e qualitativo di quel contesto territoriale. Perché non si interviene e si agevola il Far west? A chi conviene tutto ciò?”.

L’anno scorso l’Umbertino è stato al centro di accese polemiche, al punto che l’amministrazione comunale aveva sottoposto i locali a diverse restrizioni con ordinanze “anti-malamovida” molto discusse e che avevano acceso un grande dibattito. Nei giorni della festa di San Nicola, proprio largo Adua si era trasformato in un “karaoke” a cielo aperto, con tanto di microfoni, amplificatori e centinaia di giovani che cantavano fino a tarda notte.