Una donna é stata aggredita a Bari la notte tra l’11 e il 12 febbraio, nel quartiere Umbertino, a due passi dal centro. “Ciao ragazzi, non avrei mai pensato di dover scrivere questo post, ma ieri sera sono stata aggredita a Bari, vicino al teatro Petruzzelli - si legge in un post pubblicato nel gruppo del comitato su Facebook- Alcuni ragazzi tunisini si sono avvicinati e hanno iniziato a litigare con i miei amici, strappandomi la collana. Non ero nemmeno coinvolta nella rissa e ora ho perso una collana e un ciondolo preziosi che avevano un valore sentimentale per me, ereditati dai miei nonni - prosegue il post - È successo intorno all'1,15 non lontano dal Piccolo Bar.La polizia è stata ovviamente avvisata e verrà fatta una denuncia stamattina presto, ma se qualcuno dovesse vederli, gliene sarei molto grata se potesse farmelo sapere. Sono assolutamente devastata”.
Il post che accompagna la foto della collana con un ciondolo a forma di cuore, era stato prima pubblicato in inglese in un gruppo (sempre sui social) di cittadini provenienti da altri Paesi che vivono in città. In un secondo momento è stato pubblicato nel gruppo del comitato, da anni in prima linea nella lotta alla malamovida. “Abbiamo appreso questa mattina dell’accaduto e abbiamo sparso la voce per cercare di dare una mano alla vittima - Mauro Gargano, presidente comitato zona Umbertina - All’Umbertino c’è spaccio di droga, c’è di tutto, ognuno fa quello che vuole, non ce la facciamo più. C’è un carico antropico insostenibile con circa 90 attività di ristorazione. Torniamo a chiedere, tra gli altri interventi, il divieto di asporto cioè la somministrazione all’esterno su suolo pubblico quando non ci sono le concessioni. La malamovida ha aspetti criminogeni e questi sono i risultati”.







